
Gli uni stanno nell’ombra
Gli altri nella luce
E si vedono coloro che stanno nella luce
E coloro che stanno nell’ombra
Non si vedono
(BERTOLT BRECHT)
Si tende ad identificare il livello di povertà con un insufficiente livello alimentare, causato a sua volta da un insufficiente reddito familiare. Ora, questa valutazione può essere esatta se l’insufficienza alimentare è tale da non consentire un minimo benessere personale e, in primo luogo, un buon stato di salute delle persone stesse: da un lato, dove non vi è sufficiente nutrimento, vi sono povertà, miseria, malnutrizione, malattia; dall’altro, all’opposto, vi sono mezzi di sussistenza, nutrimento, speranza fin dalla nascita, salute e vita.
Principale responsabile delle tragedie causate dalla denutrizione e dalla fame sul nostro pianeta è la distribuzione ineguale delle ricchezze. Un’ineguaglianza negativamente dinamica: i ricchi diventano sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri: nel 1960 il 20% degli abitanti più ricchi della terra disponeva di un reddito 31 volte superiore rispetto al 20% degli abitanti più poveri. Nel 1998 il reddito del 20% dei più ricchi era 83 volte superiore a quello del 20% dei più poveri .
Singoli individui sono più ricchi d’interi stati: il patrimonio delle 15 persone più ricche del nostro pianeta sopravanza il Prodotto Interno Lordo (PIL) dell’insieme dei paesi dell’Africa sub-sahariana. Le 100 principali imprese globali vendono più di quanto non esportino i 120 paesi più poveri, controllando il 73% del commercio mondiale ( ).
Il problema della povertà, in questo momento, rimane principalmente un problema interno alle numerose nazioni in “via di sviluppo”, ma è anche presente nei paesi occidentali ad alto livello di reddito medio pro- capite.
L’azione condotta da chi si occupa di microcredito vorrebbe riuscire ad incidere, in modo rilevante, su questa situazione e cerca di elevare al di fuori di questa condizione negativa il maggior numero possibile di nuclei familiari.
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Riflessione sul Microcredito
Pubblicato da Uaar Como su aprile 24, 2006
Gli uni stanno nell’ombra
Gli altri nella luce
E si vedono coloro che stanno nella luce
E coloro che stanno nell’ombra
Non si vedono
(BERTOLT BRECHT)
Si tende ad identificare il livello di povertà con un insufficiente livello alimentare, causato a sua volta da un insufficiente reddito familiare. Ora, questa valutazione può essere esatta se l’insufficienza alimentare è tale da non consentire un minimo benessere personale e, in primo luogo, un buon stato di salute delle persone stesse: da un lato, dove non vi è sufficiente nutrimento, vi sono povertà, miseria, malnutrizione, malattia; dall’altro, all’opposto, vi sono mezzi di sussistenza, nutrimento, speranza fin dalla nascita, salute e vita.
Principale responsabile delle tragedie causate dalla denutrizione e dalla fame sul nostro pianeta è la distribuzione ineguale delle ricchezze. Un’ineguaglianza negativamente dinamica: i ricchi diventano sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri: nel 1960 il 20% degli abitanti più ricchi della terra disponeva di un reddito 31 volte superiore rispetto al 20% degli abitanti più poveri. Nel 1998 il reddito del 20% dei più ricchi era 83 volte superiore a quello del 20% dei più poveri .
Singoli individui sono più ricchi d’interi stati: il patrimonio delle 15 persone più ricche del nostro pianeta sopravanza il Prodotto Interno Lordo (PIL) dell’insieme dei paesi dell’Africa sub-sahariana. Le 100 principali imprese globali vendono più di quanto non esportino i 120 paesi più poveri, controllando il 73% del commercio mondiale ( ).
Il problema della povertà, in questo momento, rimane principalmente un problema interno alle numerose nazioni in “via di sviluppo”, ma è anche presente nei paesi occidentali ad alto livello di reddito medio pro- capite.
L’azione condotta da chi si occupa di microcredito vorrebbe riuscire ad incidere, in modo rilevante, su questa situazione e cerca di elevare al di fuori di questa condizione negativa il maggior numero possibile di nuclei familiari.
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